8 - 10 Luglio 2019

HOTEL SU GOLOGONE:
UN’ESPERIENZA UNICA IN SARDEGNA

Terrazza all'Hotel Su Gologone

All’Hotel Su Gologone ci vai e ci ritorni.

Perché non è solo un albergo, ma è un mondo, un’esperienza, è cultura, è tradizione sarda.

Su Gologone è la Sardegna.

Quella che intendo io, sia chiaro.

E se pensate che la Sardegna sia solo mare non solo vi sbagliate ma, fidatevi, vi state perdendo il meglio.

Su Gologone è la roccia del Supramonte che hai sempre lì a guardarti già quando ci arrivi.

Provate ad averla davanti all’ora del tramonto e la vedrete diventare rossa.

È il profumo dei fichi che sono ovunque, altissimi anche.

È il paesaggio quasi desertico dei fichi d’India che ti avvolgono mentre bevi l’aperitivo nella terrazza Tablao.

Su Gologone non è solo un albergo.

Perché le sue 70 stanze sono sparse tra vicoli e corridoi, immersi in un parco di alberi secolari.

Ha le sembianze di un borgo, scale che ti portano su e giù, angoli da girare.

Le pietre colorate sono lì a indicarci la via e i nomi dei luoghi.

Sono le pavoncelle delle Ceramiche Farci, che incontri all’ingresso, le ritrovi negli angoli in giro e poi te ne innamori.

Su Gologone sono i posti segreti che devi scoprire e il sottofondo costante delle cicale.

Le sedute sparpagliate ovunque che ti dicono solo una cosa: fermati.

 

È il posto dei dettagli, delle cose piccole, dei particolari. Osservali mentre cammini.

È il posto degli angoli a cui è stato dato un nome, che i nomi delle cose sono importanti.

Su Gologone è la notte fatta solo di silenzi, stelle e candele.

A Su Gologone ero stata a pranzo e ve ne avevo parlato qui.

Ma adesso mettetevi comodi perché ci sono tornata una notte e ho solo paura di non riuscire a comunicarvi tutto quello che ho trovato  e soprattutto provato.

Partiamo dall’inizio.

La hall di Su Gologone

L’Hotel Su Gologone nasce negli anni Sessanta.

Immaginato e creato da Peppeddu Palimodde, un imprenditore e un visionario.

Contro ogni logica e forse contro ogni suo paesano, decide di aprire un ristoro dove cucinare cucina tradizionale in Barbagia, a pochi chilometri da Oliena.

Quante speranze c’erano che avesse successo in un’epoca in cui non solo la Barbagia ma la stessa Sardegna era stata solo sfiorata dal turismo?

Pochissime, eppure.

Ma guarda un po’ tu se un uomo che per tutta la vita ha combattuto contro i mulini a vento, soffrendo per costruire il proprio sogno deve morire non appena ha raggiunto il risultato. 

Così è stato per thiu Peppeddu Palimodde, il mitico “inventore” di Su Gologone, lo straordinario albergo-ristorante di Oliena. Ora che è morto lo si può dire: un matto.

Che un bel giorno decise di mettere su quattro mura nel cuore del Supramonte di Oliena per arrostire agnelli da latte e morbidi tratalios da servire ad improbabili avventori che già per loro conto mangiavano tutti i giorni agnelli e tratalios.

Realizzò una struttura impossibile. In una Barbagia poverissima (a Nuoro in quegli anni  non esisteva, di fatto, un solo ristorante), fuori dalle rotte turistiche (che in verità toccavano poco, negli anni Sessanta, anche il resto dell’Isola), arcaica e arretrata, Peppeddu Palimodde realizzò un ristorante tradizionale dove si poteva gustare la vera cucina casalinga.

Antonangelo Liori

Il genio di sua figlia Giovanna, che ne ha preso in mano le redini dopo la morte, ha poi sviluppato questo hotel e lo ha reso il posto unico e incredibile che è oggi.

P.S. Questo è un mondo pieno di angoli e posti che io non riuscirò a descrivervi totalmente. Vi parlerò di quello che ho vissuto e che ha colpito il mio cuore.

Per tutto il resto dovete andare qui.

DORMIRE ALL’HOTEL SU GOLOGONE

Le stanze dell’Hotel Su Gologone sono tutte diverse.

Ognuna è dedicata, come una poesia, ad un artista sardo.

 

In tutte troverete i tessuti, i vetri, i ricami, i tappeti, il legno, le canne, i materiali poveri che sanno essere ricchi della Sardegna.

Noi abbiamo dormito in una camera pazzesca, la Country Suite 104.

Io quando l’ho vista mi sono anche un po’ commossa.

Non solo per la perfezione assoluta ma anche per quello che mi ha comunicato quando ci sono entrata.

Il profumo delle erbe della montagna invadeva la stanza, tutta in muratura bianca, perfetta.

Lo sapete, amo i posti belli, mi fanno bene al cuore, non so cosa dirvi.

Questa suite è composta da una camera, una zona giorno con il camino e una terrazza esterna.

 

La terrazza, grandissima!, si affaccia sull’Orto Aromatico, sì a Su Gologone c’è anche l’orto.

C’è una vasca, spaziale, dove io ho chiaramente fatto il bagno e un letto in muratura dove volendo si può trascorrere la notte.

 

Non so come sia stato possibile coniugare tradizione, natura e lusso allo stato puro.

A Su Gologone è successo.

LA PARTE ALTA DELL’HOTEL SU GOLOGONE

Questa stanza si trova nella parte alta di Su Gologone.

Qui troverete anche il Cactus Garden, un angolo di West dedicato a Tex Willer e a Gianluigi Bonelli.

Arredato con cuscini e amaca verde, cactus e cavalli, sulle pareti ci riporta all’atmosfera dei Western.

Leggo che alcuni Tex furono ambientati da Galleppini, di origini sarde, proprio qui alla sorgente di Su Gologone.

Girate un attimo lo sguardo e vi troverete nel Nido del Pane, un vero e proprio forno, un salotto a cielo aperto bianco e azzurro.

Qui in alcune serate viene preparato e servito il pane dalle donne sarde nei tipici costumi di Oliena.

Il Nido del Pane dell'Hotel Su Gologone

Ci sono poi due scale che portano al Terrazzo dei Desideri (si deve scrivere un desiderio e poi metterlo in una bottiglia, io l’ho fatto che non si sa mai):

 

e al Terrazzo dei Sogni, tutto viola.

Il Terrazzi dei Sogni all'Hotel Su Gologne

Da qui di notte si possono osservare le stelle nel silenzio più assoluto.

Sempre in questa zona sorgono le Botteghe d’Arte progettate da Giovanna Palimodde.

Qui vengono realizzati e venduti agli ospiti meravigliosi oggetti d’arte realizzati a mano.

Arredi, scialli, creazioni in tessuto, ceramiche, oggetti in ferro, esemplari unici ed irripetibili.

Una galleria d’arte a cielo aperto dove la natura e le opere si fondono.

Un’emozione che vi consiglio di provare.

Affacciatevi un attimo: c’è il Magico Tablao, una terrazza bianca quasi commovente incastonata tra il Supramonte e i fichi d’India.

 

L’aperitivo chiaramente non me lo sono fatta mancare.

E volendo si poteva anche cenare, solo che noi abbiamo preferito il Ristorante della tradizione sulla piscina.

RISTORANTE DELL’HOTEL SU GOLOGONE

Il ristorante di Su Gologone è un grandissimo classico dove vi consiglio di andare a prescindere dal fatto che dormiate qui.

Si tratta di capire che cos’è un porceddu e questo, fidatevi, è il più buono del mondo.

E ancora:

  • la pasta fatta in casa
  • i maccarones de busa
  • i culurgiones (i miei preferiti)
  • i ravioli di ricotta
  • il filindeu (trama di pasta rara)
  • il pane frattau
  • il minestrone dell’orto
  • la ricotta di pecora
  • le zucchine con il pecorino
  • le seadas al miele
  • i dolcetti (che sono opere d’arte)
  • il Nepente di Oliena a innaffiare il tutto

Una filosofia di vita, quella della cucina sarda.

Un duro e costante lavoro delle donne sarde che ne hanno fatto, nei secoli, una tradizione e un’arte.

Questo vivrete quando deciderete di sedervi a uno dei tavolini di legno colorati con vista piscina oppure all’interno, circondati dagli oggetti dell’artigianato sardo.

E se potete curiosate in giro, andate a cercare i camini dove si cuociono le carni a fuoco lento, è uno spettacolo indimenticabile.

Alla mattina qui viene servita la colazione.

Salumi tipici, formaggi di capra, ricotta di pecora, marmellate fatte in casa (quella di corbezzolo e quella di fichi le mie preferite!), frutta e torte fatte in casa.

Al Bar Gazebo, tutto rosso e bianco, si può pranzare vicino alla piscina con cose più leggere.

 

Io poi mi sono spiattellata sull’amaca.

LA PISCINA DELL’HOTEL SU GOLOGONE

Sulla bellezza del mare della Sardegna chiaramente non si discute.

Però qualora si cercasse un’alternativa per qualche ora questa non è male.

Lunga 25 metri, la piscina dell’Hotel utilizza esclusivamente l’acqua della sorgente Su Gologone, a 500 metri dall’albergo.

Accanto, due vasche idromassaggio, di cui una tra gli ulivi, e la palestra con le attrezzature Technogym.

L’ARTE A SU GOLOGONE

L’Hotel Su Gologone è un museo a tutti gli effetti.

Lo è stato dall’inizio della sua storia e lo è diventato in modo assoluto e collezionistico sotto la guida di Giovanna, che ricerca i pezzi del patrimonio sardo in giro per il mondo.

Peppeddu Palimodde e la moglie Pasqua iniziarono la cifra artistica di questo posto, infatti, arredando gli ambienti con oggetti rari e utensili di antiquariato locale.

Oggi quella che troverete in albergo è una delle collezioni d’arte privata più importanti, non solo di quadri ma anche di oggetti di ogni genere.

Cercateli in giro per l’albergo perché li troverete ovunque!

Non dimenticherò mai il profumo e la bellezza della Saletta Lenci, vicino al bar.

Il pavimento che vedete qui sopra è stato realizzato con pezzi di ginepro incollati a mano.

Per tutti sono a disposizione nei corridoi e nelle sale dell’albergo collezioni di tessuti, di quadri, di ceramiche e di arredi:

  • Ceramica
  • Pittura del ‘900
  • Bertulas (bisacce) e delle Collanas (ornamento e bardatura di buoi e cavalli durante le feste)
  • Maschere
  • Mobili e degli utensili
  • Costumi tradizionali dal 1870 al 1950
  • Cestini del primo Novecento

Oltre a tutto questo ci sono le Botteghe d’arte di cui vi ho già parlato e la libreria arredata con oggetti antichi dove si possono consultare libri sulle tradizioni sarde.

FUORI DA SU GOLOGONE

Oltre a tutto quello che si può fare qui dentro (lezioni di cucina, corsi di origami, riciclo creativo, corsi creativi per bambini, il percorso delle erbe), fuori da Su Gologone, in Barbagia ma non solo, c’è un mondo.

Sì perché la Sardegna non è una regione, ma è un mondo che va percorso, studiato, capito, rispettato.

L’Hotel ha messo nero su bianco 50 esperienze da fare fuori di qui, ma ce ne sarebbero 1000.

Solo per citarne alcune. la visita al villaggio nuragico di Tiscali, il tour archeologico Corrasi, i trekking, la visita alla Grotta del Bue Marino, i borghi antichi.

Mi ci vuole minimo una settimana, sappiatelo.

Ripetiamo tutti insieme: la Sardegna non è solo mare.

Experience Hotel Su Gologone

Località su Gologone, Oliena (NU)

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