Like - 23 Novembre 2022

CHIOSTRO DEI DOMENICANI: RELAIS DI CHARME A LECCE

Non ero mai stata a Lecce, anzi in Puglia, lo so sembra incredibile eppure è vero.

(Colpa della Sardegna, ovviamente).

Ho rotto il ghiaccio con il Chiostro dei Domenicani, dove sono stata invitata con 4 amiche per un soggiorno indimenticabile.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Che dire: non potevo capitare meglio.

Il Chiostro dei Domenicani è una dimora storica che si trova appena fuori dal centro di Lecce.

E a pochi chilometri dai paesini più caratteristici dell’entroterra e dalle più belle spiagge del Salento.

Una volta qui c’era il convento dei frati di San Domenico, fondato nella prima metà del XV secolo.

Oggi, dopo un accurato restauro conservativo, è diventato un bellissimo hotel di charme, un ristorante gourmet e una location disponibile anche come spazio eventi e matrimoni da favola.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Un’oasi di pace e quiete, lo si intuisce appena si varca il portone principale del Chiostro dei Domenicani.

Protagonista assoluta della struttura è la pietra leccese, che riflette la calda luce del Sud.

Il chiostro, con dieci arcate ogivali per lato e colonne dai capitelli dorici, decorati con elementi scultorei dal significato religioso, è un vero gioiello architettonico.

Dai corridoi coperti, impreziositi da splendidi affreschi, si accede alle ampie sale Bonifacio e Camino, destinate agli eventi.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Tra queste c’è un ambiente di dimensioni più contenute, Sala San Domenico, dove è sempre protagonista un tavolo imperiale per pranzi e cene di rappresentanza.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Al centro del Chiostro c’è un prato verde diviso da vialetti in pietra, che creano caratteristiche geometrie, particolarmente apprezzabili se osservate dall’alto.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Inattesa è la cripta a cui si accede da una scaletta direttamente collegata al portico del Chiostro: i testi storici narrano che sia stata da sempre meta di pellegrinaggi.

Chiostro dei Domenicani Lecce

Le camere, tutte al piano superiore, sono diciotto: semplicità, minimalismo ed eleganza sono le parole chiave, ma gli originali oggetti decorativi selezionati, la cuscineria e i dettagli di vivaci colori attribuiscono personalità ad ogni singola camera.

Una curiosità, che accomuna buona parte degli alloggi, è rappresentata dai medaglioni che sormontano le porte d’ingresso: alcuni recano ancora gli affreschi con le effigi dei monaci del monastero, altri immagini simboliche.

L’hotel dispone di una piscina riservata, immersa nel verde, dove trascorrere il tempo libero.

Defilato, con accesso diretto al cocktail bar e al giardino esterno che conduce alla piscina, c’è Gimmi, il ristorante guidato dall’executive chef Donato Episcopo.

Padrone di casa del Chiostro è Giovanni Fedele, imprenditore salentino, con alle spalle esperienze nel settore, che nel 2018, con sguardo lungimirante, ha preso le redini di una struttura tanto prestigiosa quanto complessa, per dare vita a un progetto capace di valorizzare e tutelare l’edificio storico.

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