6 - 11 Dicembre 2020

IL TEMPO CHE PASSA LO VEDI DA…

Il tempo che passa

Il tempo che passa lo vedi dai centimetri messi da tuo figlio senza che nemmeno te ne accorgessi.

Mentre il mondo era fermo, lui diventava grande.

In quei vestiti tutti, ma tutti, all’improvviso corti che ti ritrovi a scartare in un giorno di fine settembre.

Sono le persone che i tuoi figli non riconoscono per strada e allora che senso ha avuto passare anni insieme?

Il tempo che passa ha il passo incerto di tuo padre invecchiato.

Lo vedi da lontano e all’improvviso ti ricordi della sua camminata quando aveva la tua età di oggi.

Sono le rughe in una fotografia in cui non ti riconosci.

Ma anche la risata a crepapelle di quella stessa fotografia quando a fotografarti è tua figlia adolescente.

Il tempo che passa sono i vestiti che hai comprato 20 anni fa, i più belli che hai.

E la sorpresa di riuscire ad entrarci dentro.

Ma è anche il mazzo sconfinato che devi farti per rientrarci dentro!

Il tempo che passa è l’assoluta assenza di emozioni per chi ti ha causato dolore.

Non è bello, meglio sentire sempre anche se fa male, ma succede proprio così.

Il tempo che passa si chiama consapevolezza di chi sei, cosa vuoi, cosa accetti. E cosa no.

E non importano gli errori e gli inciampi.

È l’amore per gli animali, proprio io!, che ti insegna solo un figlio.

E quello per la natura, quello me lo ha insegnato il lockdown.

Il tempo che passa sono le bombe scoppiate in tempo di pace, sono quelle che fanno più male perché eri indifeso.

Certe volte è la solitudine, quella che non spaventa ma ripara.

Sono i caffè non presi, le telefonate non fatte, le spiegazioni non date.

Sono state tutte scelte, anche quando non lo sapevi.

Il tempo che passa, oggi, è cercare in giro per Milano il ricordo e l’emozione di quel Natale da bambina.

È una foto imperfetta, fatta andando via, girandoti per sbaglio, quando credevi di avere finito e poi è sempre la più bella.

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