3 - 3 Giugno 2020

HO DECISO DI PERDONARMI

Ho deciso di perdonarmi

Ho deciso di perdonarmi per non aver combinato niente di speciale in tutti questi mesi di lockdown.

Per essermi limitata a sorridere e a occuparmi della mia famiglia come ho sempre fatto. Mi è sembrato già un miracolo.

Ho deciso di perdonarmi.

Per tutti i bicchieri di vino bevuti senza sensi di colpa e i Gin Tonic alle 17.30 nei giorni più difficili, quelli in cui c’era da sopportare i dati.

Anche per tutti i carboidrati mangiati di sera, non lo facevo più da anni.

Per i chili in più, i vizi e i dolci che mi hanno aiutato a rimanere serena senza perdere mai neanche per un secondo la brocca.

Per le telefonate a cui non ho risposto perché ho scelto di stare ore al telefono con mio papà e con chi della mia famiglia ne aveva bisogno.

Il mondo capirà e se no cazzi suoi.

Ho deciso di perdonarmi, per le telefonate che non farò neanche dopo, quando l’emergenza sarà finita.

Per aver guardato la verità in faccia, anche se è dura è sempre la miglior cura.

Mi perdono per non aver provato niente, forse a un certo punto succede.

E anche per aver pianto ogni sera per i vecchietti, migliaia, morti da soli senza un bacio né una carezza.

Ho deciso di perdonarmi.

Per aver pensato seriamente alle sigarette, sono riuscita a starci lontana ma non garantisco.

E chissenfrega.

In caso, ci penserò, come ai chili in più, dopo non è un problema ora.

Per aver rinunciato a un lavoro importante ma che mi avrebbe distolto dal mio compito, il principale che mi sono data nella vita.

Fortuna e soprattutto scelta, costosissima anche, talvolta.

Ho deciso di perdonarmi, se non parteciperò più a certe serate, almeno ora credo.

Ci sarà per sempre un prima e un dopo per me, forse ti sopportavo prima, dopo non lo so.

In mezzo c’è stata una pandemia mondiale, che comunque non ti ha distolto dal tuo egoriferimento.

Forse tu non ne uscirai cambiato, io sicuramente sì.

Ho deciso di perdonarmi.

Per aver preso il sole a Milano, non lo avevo mai fatto, sdraiata per terra in cucina.

Per non aver letto neanche una riga di un libro dal 1 Marzo (non ho ancora ricominciato).

Anche per gli errori di prima, ho deciso di perdonarmi, li ho mandati in prescrizione credo sia arrivato il tempo.

Ma soprattutto ho deciso di perdonarmi per non aver riordinato nemmeno un cassetto, credo che il mio sia un record!

La casa l’ho pulita regolarmente, ma ci sono abituata, sono anni che non ho un aiuto in casa, non mi sono sentita un eroe per questo. Lo facevo prima e lo farò anche dopo.

Ma le pulizie straordinarie, anche no, grazie.

Ho deciso di perdonarmi per averti lasciato giocare ai videogiochi molto più tempo di quello che potevi fare prima di tutto questo.

Pazienza, tra un po’ di settimane spero che potrai finalmente vivere all’aria aperta e rimedieremo anche a questo.

Per non aver fatto neanche una diretta Instagram, nessuno me lo ha chiesto, a dire il vero, ma posso dirvelo: le ho detestate.

Ho deciso di perdonarmi per non essermi minimamente interessata al vostro studio: i risultati eccellenti che avete portato a casa mi hanno, però, dimostrato che ho fatto bene.

Per le 13.000 foto che ho nel cellulare: sono riuscita a non scaricarne neanche una, complimenti.

Ho deciso di perdonarmi per non aver fatto il cambio di stagione fino al 1 giugno, girando col cappotto a 26 gradi.

Come se fosse marzo, insomma.

Ho deciso di perdonarmi per aver finalmente chiuso alcune porte per sempre, non ne avevo mai avuto il coraggio. Ora l’ho trovato.

Ma soprattutto ho deciso di perdonarmi per aver perso il mio buonismo e la diplomazia faticosamente conquistata in 30 anni di adultità.

Pazienza, d’ora in avanti salvo quello che salvo.

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