3 - 17 Agosto 2020

RICOMINCIARE A LEGGERE:
5 LIBRI BELLISSIMI

Una delle cose più belle che mi sia successa quest’estate è stata ricominciare a leggere.

Durate il lockdown, forse vi ricordate, avevo completamente interrotto: come se la mia testa non riuscisse a concentrarsi su una storia diversa da quella che stavamo vivendo.

Non è la prima volta che mi succede, anzi direi che mi succede ogni volta che qualche cosa si inceppa.

Ricominciare a leggere per me significa stare bene.

Probabilmente sono stata anche fortunata perché ho incontrato sulla mia strada 5 libri bellissimi che mi hanno totalmente conquistato.

Ve li racconto subito.

I LEONI DI SICILIA. LA SAGA DEI FLORIO

Stefania Auci
Editrice Nord 2019

Leoni di Sicilia la saga dei Florio

Ricominciare a leggere per me è stato riprendere in mano il libro che avevo chiuso il 1 Marzo.

Mentre il mondo stava impazzendo, io ho letto l’ultima pagina di questo libro che mi stava piacendo molto e non ci ho più pensato.

Questo romanzo ci racconta la storia della famiglia Florio, che comincia con il trasferimento di Paolo e Ignazio Florio a Palermo nel 1799, da Bagnara un piccolo paese calabrese.

Una famiglia di umili origini che sgomita in una nuova terra per raggiungere i propri obiettivi.

E che riuscirà a diventare una delle più importanti famiglie dell’Ottocento.

Noi li chiamiamo ricordi, ma siamo bugiardi. Cose come questo scialle o il tuo anello sono ancore per una vita che se ne va.

L’ISTANTE LARGO

Sara Fruner
Bollati Boringhieri 2020

Ricominciare a leggere

L’Istante largo è un libro meraviglioso che ci racconta di Macondo, un ragazzino che ha tre madri ma non ne ha conosciuta nemmeno una.

Negli anni dell’adolescenza Macondo cerca i tasselli della sua vita in una sorta di caccia al tesoro.

La caccia al tesoro è organizzata dalla nonna, una pittrice famosa, eccentrica e vera, che lo ha cresciuto.

La nonna ha perso la voce e comunica con Macondo in un modo tutto suo, di parole rapide scritte su bigliettini e lunghe su un quaderno giallo.

Penso a come le persone sprechino gli urli e si ostinino nel silenzio, sicuri che la voce rimarrà per sempre a divertirsi nella loro bocca.

Ho pensato a come l’amore materno talvolta percorra strade tutte sue che talvolta non hanno niente a che vedere con la genetica.

Non ricordo tutto per filo e per segno, ma il succo era che si poteva diventare madri anche senza partorire. Che l’amore non c’entrava niente con la biologia. Che la madre era la donna che ti cresceva, ti puliva il naso e ti dava la buonanotte.

Si può essere madri senza partorire e nonne senza avere una discendenza.

Si può crescere meravigliosamente un bambino anche essendo un’artista eccentrica circondata da una corte di amici fedeli e folli.

Ho pensato al passato che purtroppo o per fortuna ci definisce per sempre, fa parte di noi.

Il passato non si contiene. È ovunque, e sempre, come l’aria. Vive dentro e fuori di noi, nei nostri passi, nei nostri gesti. E respira nelle persone che ci aiutano a fare di noi quello che dobbiamo diventare.

La chiave, la risposta è quella più conosciuta e più dimenticata al mondo: l’amore.

Gli istanti sono avari.

Ma certe volte un istante si allarga e concede quello che di solito è negato.

COME UN RESPIRO

Ferzan Ozpetek
Mondadori 2020

Ricominciare a leggere Ozpetek

Questo è il primo libro che leggo di Ferzan Ozpetek, sebbene sia il suo terzo romanzo.

E durante la lettura ho avuto sempre davanti le immagini e le musiche dei suoi film, come se anche questo libro fosse un film.

Magari lo diventerà.

Ci sono in questa storia il condominio, gli amici, gli amori nascosti, le finestre, i tavoloni da pranzo, Istanbul, Roma.

E poi c’è la casa con i suoi ricordi, i suoi segreti, le storie di chi ci ha vissuto prima.

Le protagoniste sono due sorelle, unite e divise da un segreto e dal passato che ritorna.

Adele ed Elsa, figlie di una madre disturbata, condividono l’amore, il rimorso, il destino e un segreto.

Un romanzo che in parte è anche epistolare: io amo molto questo genere letterario!

In Come un respiro c’è poi una casa, spesso una casa contiene le vite di chi l’ha abitata prima di noi.

Certi posti hanno la capacità di trasmettere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre.

LACCI

Domenico Starnone
Einaudi 2016

Ricominciare a leggere

Non avevo mai letto Lacci, un libro uscito già da qualche anno.

Una coppia, un matrimonio, una crisi, una famiglia.

All’inizio sono delle lettere a farci capire che una moglie è stata lasciata dal marito, con due figli piccoli, per un’altra donna.

Ma poi ritroviamo queste due persone insieme, da vecchie.

Un furto in casa fa saltare fuori lettere, fotografie e la verità di una vita passata, sprecata?, senza amore.

Un romanzo duro, un pezzo di vita difficile da digerire ma vissuto da chissà quanti.

Ma io sapevo che quell’allacciare e slacciare ci aveva ravvicinati, o forse ci aveva portati a una distanza che, da quando erano nati, non era mai stata così breve.

FIORE DI ROCCIA

Ilaria Tuti
Longanesi 2020

Fiore di roccia

Ricominciare a leggere con Fiore di Roccia è stato molto facile.

Questo romanzo meraviglioso di Ilaria Tuti è ambientato nel 1915 durante la Prima Guerra Mondiale in Friuli, al fronte del Pal Piccolo, sulle Alpi Carniche.

La storia che ci viene raccontata è una di quelle storie dimenticate e forse mai raccontate che riguardano le donne.

Un gruppo di giovani ragazze, poi chiamate “le Portatrici”, salgono ogni notte al fronte per portare ai soldati armi, generi di conforto, biancheria pulita.

E lo fanno ogni notte con una forza che non sanno di avere, diventando a tutti gli effetti dei soldati, che con onore e dignità difendono la loro terra.

Questa è la mia terra, vi sono sepolti i miei avi. Laggiù c’è la mia casa, mio padre mi attende. E io, finalmente, so di che cosa sono capace.

Questi sono i 5 libri con cui sono riuscita a ricominciare a leggere, spero possano essere utili anche a te.

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