30 - 9 novembre 2016

UN PRANZO ALLA LOCANDA CHIARAVALLE

Via San Bernardo 36, Milano

www.hotelborgonuovo.it

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Un pranzo alla Locanda Chiaravalle.

Amica mia, che mi hai appena scritto chiedendomi un posto per un pranzo in famiglia da organizzare sabato prossimo. Questo post è dedicato a te.

Io alla Locanda Chiaravalle ci sono stata di domenica, ma va bene lo stesso. Era una domenica con tutto il suo carico di malinconia.

Una domenica che precedeva un lunedì particolarmente pesante che ci provi a non pensarci ma il sottofondo è quello lì.

A Milano pioveva da 48 ore, l’aria bagnata e il profumo di umidità ovunque.

La Locanda Chiaravalle è perfetta quando hai voglia di fare una gita, ma non ne hai il tempo.

Anche se qui sei a Milano, gli ingredienti della gita ci sono tutti. Innanzitutto a pochi metri da qui c’è l’Abbazia di Chiaravalle e poi c’è la campagna, a 15 minuti di macchina dal centro, ma campagna davvero. Con alberi, prati e canali di acqua e tutto il resto che fa campagna.

abbazia chiaravalle dopo il pranzo alla locanda chiaravalle

Che si sa che per noi milanesi il verde è un grande mistero e quando c’è, bé insomma allora è campagna.

Poi c’è quello che qui chiamano “paese”, Chiaravalle dunque, un gruppo di case che sono Milano però anche decisamente paese. Con la piazza, naturalmente.

E in fondo a questa piazza c’è lei, la Locanda Chiaravalle.

Non so spiegarvi tutta la perfezione di questo posto. Ci proverò con le foto e cercando di buttare giù le mie emozioni, come sempre.

I ragazzi che la gestiscono mi raccontano che questa una volta era la casa delle monache e poi da sempre è stata “la locanda”.

Dentro fa caldo, piacevolmente caldo. Una stufa a legna asciuga subito l’umidità che ci portiamo dietro.

Sono entusiasta di aver organizzato il nostro pranzo alla Locanda Chiaravalle.

Il pavimento di una volta, il tavolone e i tavolini di legno, le candele di cera accese e le luci focalizzate, un giardino che si intravede per la bella stagione e che ora è un tappeto di foglie gialle cadute.

Qui ogni cosa ti riporta a ieri, alla nostra storia, a Milano, a quello che poteva essere nel Medioevo e poi nel Cinquecento, nel Seicento, negli anni dei Promessi Sposi.

Tutto ti parla anche del domani però, i giovani che lo gestiscono, le stanze già pronte e quelle che stanno per ultimare, la cucina perfetta che non è certo casuale, i nostri vicini di tavolo, ragazzi arrivati a mangiare alle due del pomeriggio con un maglione grosso di lana e l’aria spensierata di chi è all’inizio del percorso.

Oggi siamo rimasti a Milano ma abbiamo fatto una gita meravigliosa rimanendo nel cap 20100.

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