9 - 18 Gennaio 2022

OLIVA DENARO DI VIOLA ARDONE

Einaudi 2021

Oliva Denaro Viola Ardone

Il primo libro che ho letto nel 2022 mi ha colpito e affondato: Oliva Denaro di Viola Ardone.

Compratelo.

E questo mi ha anche rincuorato perché mi ha dimostrato che, seppure io sia in fortissima crisi con la lettura da un bel po’ di tempo, quando il libro lo azzecco, bè lo divoro.

E scusatemi se è poco.

Viola Ardone l’ho conosciuta ai tempi di Il Treno dei bambini, altro libro meraviglioso, anzi perfetto.

Ma quando mi avete chiesto quale dei due io abbia preferito, non ho avuto dubbi: ho preferito Oliva Denaro.

L’ho preferito nel modo in cui si preferiscono le cose col cuore, la pancia e la pelle. Quando le parole ti arrivano lì in mezzo e lì si piantano.

L’ho preferito nel modo in cui si preferisce un libro quando cerchi di non finirlo, quando le orecchiette che fai alle pagine ormai sono troppe, quando le ultime pagine ti fanno piangere.

Le ultime pagine di Oliva Denaro sono come un dialogo immaginario e a distanza, tra padre e figlia.

Sono le pagine che vorresti staccare, appendere al muro e rileggere ogni giorno.

Lo sai che cosa sono i figli? Sono come quei semi portati dal vento che vengono a germogliare nella tua terra, devi lasciarli crescere per capire che frutto daranno, mica lo puoi stabilire tu dal principio.

Quando scrivi a quell’amica, quella che sa, compralo e leggilo prima che puoi.

Ci vuole il suo tempo, ci vogliono altre voci che si sommano alla tua, ci vuole la partenza e anche il ritorno, Perché tempo buono e malo tempo non durano per sempre, me lo dicevi sempre tu.

Oliva Denaro è una ragazza in un mondo antico, quello del passato nel Sud, quello povero ma dignitoso.

Dove però un matrimonio riparatore era un fatto normale, ma soprattutto legale.

Quello in cui la violenza poteva diventare legale se seguita da un matrimonio, appunto.

Quando Criscione finì di parlare, prendesti quell’espressione fredda che poi hai conservato, fu lì che capisti che giustizia non ci sarebbe stata, perché eri dalla parte sbagliata di una legge che diceva, nero su bianco, che un uomo che prende di forza una donna resta libero se le offre in compenso il matrimonio. Per quella strada senza uscita ti avevo accompagnata io.

Oliva Denaro è una ragazza che ha imparato fin da bambina che “la donna non è mai al singolare”.

La donna al singolare non esiste. Se è in casa, sta con i figli, se esce va in chiesa o al mercato o ai funerali, e anche lì si trova assieme alle altre. E se non ci sono femmine che la guardano, ci deve stare un maschio che la accompagna.

Ma che sogna la libertà, o meglio la possibilità di autodeterminarsi, e che decide, in un mondo in cui la donna non decideva nulla, di dire di no, di rifiutarsi, di denunciare.

Dire di sì lo sa fare anche l’asino, il no invece costa fatica, ma quando inizi non la smetti più. È l’unica cosa che sono stato capace di insegnarti e da quel momento fu no per tutti.

Oliva ha un padre e una madre e un fratello, ciascuno a modo suo partecipa alla sua autodeterminazione.

Cosa altro possiamo chiedere ai nostri figli, se non che un giorno ci superino senza vederci e passino oltre, diretti verso la loro strada?

Ma io non dimenticherò mai la compostezza, il silenzio, il rispetto, l’amore di suo padre.

Le uniche cose, alla fine, che contano per un figlio.

Grazie Viola Ardone.

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