5 - 22 Aprile 2020

LA FELICITÀ ECONOMICA
DI MARIA LUISA VISIONE

Felicità Economica

Il libro di Maria Luisa Visione “La Felicità economica” è stato illuminante sia per il momento storico assolutamente particolare in cui ci troviamo sia per la precarietà economica in cui, con tutta probabilità, vivremo nei prossimi anni.

Mentre lo leggevo mi sono chiesta per tutto il tempo: sarà ancora possibile parlare di futuro economico, quando torneremo là fuori?

Troveremo ancora un futuro ad aspettarci?

Maria Luisa Visione, consulente finanziaria di Banca Widiba ci parla del concetto di tempo: presente, passato e futuro.

Presente, Passato e Futuro fluiscono, non vivono separatamente, ma insieme, in equilibrio, atto di un unico progetto.

Eppure mai come oggi il tempo sembra essere sospeso e il futuro incerto.

In alcuni momenti di questa lunga quarantena ci è sembrato addirittura che il futuro ce lo avessero portato via.

Soprattutto il futuro economico.

Quando ho terminato il libro mi è risultato lampante come, ancora di più in questo delicato momento, il nostro futuro economico dipenderà dalle decisioni economiche che abbiamo preso ieri e da quelle che magari possiamo prendere oggi.

Ogni comportamento e scelta economica di oggi avrà un esito domani domani.

Felicità economica: felicità ed economia.

Sono due termini che non troviamo spesso vicini.

Pagina dopo pagina Maria Luisa Visione ci spiega come possiamo davvero costruire la nostra personale felicità economica.

Il primo passo per raggiungere la felicità economica è saper rintracciare in quale fase della vita ci troviamo e individuare, successivamente, i principali momenti di transizione e passaggio.

La conoscenza come tappa necessaria per la pianificazione finanziaria. Conoscere la nostra situazione economica di oggi e conoscere i nostri obbiettivi di domani.

Capita che per alcuni di noi questa consapevolezza sia più difficile da raggiungere.

Magari siamo stati educati ad un certo senso di colpa verso il denaro.

Oppure ci sono state nella nostra famiglia situazioni difficili che ci hanno reso ostico l’argomento denaro.

Oppure semplicemente non siamo stati educati a pianificare.

Però possiamo imparare, non è mai troppo tardi!

Leggendo “La Felicità economica” mi è apparso lampante come dare un nome ai nostri progetti economici, sia fondamentale.

Qual è la ragione che ci motiva a non spendere oggi? Siamo disposti a rinunciare al consumo immediato a fronte di un compenso.

Credo sia in questo passaggio del libro la chiave della pianificazione: che nome diamo ai nostri risparmi?

Si fa riferimento alla Teoria del Mental Accounting dell’economista Richard Taler.

Maria Luisa Visione ce ne restituisce un’immagine efficace e meravigliosa che peraltro ho vissuto anche io: immaginare di avere delle buste in cui mettere i risparmi, ognuna con un nome, ognuna con un progetto.

Nella nostra famiglia ci sono due “buste” a cui abbiamo dato un nome: la prima è la protezione di mio marito che sostiene le spese più importanti della famiglia.

È un libero professionista, si occupa di finanza, opera in borsa come trader indipendente.

Il denaro per lui è sempre stato anche uno strumento di lavoro.

E possiamo ben dire che in 20 anni ha visto sui mercati svariate tempeste finanziarie!

Non ha quindi alcuna protezione, alcuna pensione futura, alcuna garanzia.

Per questo è stato importante per noi proteggerci contro eventuali rischi futuri che compromettano la sua capacità di lavorare.

Leggendo “La Felicità economica” ho scoperto che abbiamo fatto una cosa molto intelligente!

Il nostro secondo progetto riguarda i nostri figli: hanno sempre frequentato scuole pubbliche, scelta voluta e consapevole.

L’inglese purtroppo nella scuola pubblica è spesso il tasto dolente.

E così abbiamo sempre cercato di finalizzare i nostri risparmi allo studio dell’inglese all’estero, nella speranza che un domani i ragazzi possano viverci per un periodo di tempo più ampio.

Per finire voglio raccontarvi una cosa che mi ha molto colpita.

C’è un passaggio del libro, nel terzo capitolo, in cui Maria Luisa Visione ci parla delle 5 paure degli italiani legate all’insicurezza economica:

  • Non avere o perdere la pensione
  • Non avere abbastanza soldi per vivere
  • La perdita del lavoro/ la disoccupazione
  • La crisi internazionale di borse e banche
  • Perdere i propri risparmi

Mi ha colpito come un libro scritto prima di questa pandemia le abbia centrate tutte e 5, queste paure.

Gli italiani oggi sono molto spaventati, perché temono (forse a ragione…) che lo Stato non si occuperà di loro, come avrebbero bisogno.

Ecco perché la pianificazione economica, fatta come ci spiega Maria Luisa Visione, diventa così fondamentale, oggi più di ieri.

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