1 - 26 Aprile 2020

SILVIA CERIEGI: LA MIA INTERVISTA A UNA PERSONA BELLA

Silvia Ceriegi Intervista

Silvia Ceriegi è la protagonista della mia nuova intervista a una persona bella.

Ne sono molto felice e più avanti capirete il perché.

Silvia Ceriegi è la vulcanica fondatrice dei blog di viaggio Trippando e Mammamiciporti.

Del blogging ha fatto un vero lavoro e poi ha cominciato a insegnarlo anche agli altri.

Cara Silvia, innanzitutto voglio ringraziarti per il tempo che mi stai dedicando per questa intervista.

Io e te non ci siamo mai conosciute di persona ma ci siamo viste molte volte su Skype per lavoro.

Non dimenticherò mai la fiducia che hai avuto in me e l’energia che mi hai trasmesso agli inizi di Megliounpostobello.

E non dimenticherò mai i tuoi “gogogo” nei messaggi, nelle mail, nei commenti.

Credo molto nelle affinità, sono la bussola che mi guida nella scelta di ogni singola persona che voglio nella mia vita privata e professionale.

Mi è bastata una telefonata per capire che eri la persona giusta per me.

Non so se sia stato un caso ma, subito dopo aver seguito il tuo corso di blogging, il mio lavoro ha incominciato a ingranare e io a fatturare.

Non ti sei fermata un attimo nemmeno in quarantena, ti ho visto sai?

Ora cara Silvia iniziamo l’intervista: sei pronta?

1. Innanzitutto come stai? Questa è una domanda banale di solito e che oggi invece ci dice tutto quello che serve. Ti chiedo come stai, di salute e di cuore e come stanno i tuoi cari?

Sto bene, stiamo bene, grazie.

Non è affatto una domanda banale, ma una questione che fa la differenza: si chiede come stai alle persone a cui si tiene e ti ringrazio davvero tanto per questo piccolo gesto di cura nei confronti miei e della mia famiglia.

La reclusione non è banale, soprattutto a livello psicologico.

Ma io cerco di tenermi occupata lavorando e anche i bimbi (che hanno 8 e 4 anni) cerchiamo di tenerli sempre attivi in qualcosa.

Per fortuna abbiamo i nonni al piano di sopra, quindi c’è un po’ di aiuto per noi e di sollievo/intrattenimento per loro.

Il mio babbo è della generazione del tuo e quando ho letto della quarantena del signor Cazzamali ti ho un po’ invidiato: nonno Ceriegi sarebbe, come la degna figlia, estremamente indisciplinato.

Sarà che abbiamo il mare a un passo, ma quando ci prendono i cinque minuti (fortunatamente per mia madre e mio marito mai in contemporanea) vorremmo fuggire di casa, rischiando tutto, per andare al mare. Siamo cavalli imbizzarriti.

2.In tempi di lockdown mi sembra quasi scontato chiederti: quale sarà il primo posto bello dove andrai quando tutto questo sarà finito?

Dopo Napoli mi sono fermata, da Napoli ripartirò.

Sono stata nel capoluogo partenopeo il 21 e 22 febbraio per un piccolo corso di blogging organizzato da me e per la prima Blogging Breakfast fuori dalla Toscana.

Doveva essere l’inizio di una tourné, invece tutto si è bloccato, con un pacchetto di sfogliatelle in mano, e la bellezza ancora davanti agli occhi, scendendo da un treno al sapore di igienizzante.

Quando ho appreso del lockdown in Lombardia, il giorno successivo, stavo cercando un posto dove dormire a Ischia: volevo portare anche la famiglia a Napoli e Ischia, la settimana di Pasqua.

Se sarà possibile, passeremo lì le nostre ferie estive, se ci verranno concesse.

3.Come stai trascorrendo questa quarantena? Ti sei reinventata mille cose per il tuo blog, dove trovi tutta questa energia? Vuoi consigliare qualche trucco a me e ai miei lettori per superare queste giornate di quarantena?

Sto lavorando tantissimo, per lo più senza fatturare, ma la libera professione è fatta di momenti di semina e di altri di raccolto e io sto seminando molto.

Inizialmente gli obiettivi erano due: tenere alte le visite al blog (che per quanto riguarda la parte “turismo” sarebbero e sono precipitate) e tenermi occupata.

Se il mio cervello non gira al massimo, io faccio strani pensieri e vado giù di corda.

Il lavoro è un’arma di difesa, anche se sembra che io voglia attaccare il mondo.

Trucchi per superare le giornate?

Semplice: venite su Trippando: troverete tante belle storie di Coronavirus (persone che si sono inventate e reinventate in questo periodo, creando qualcosa di bello e utile per molti), troverete una serie di mini guide su musei, concerti, attività fisica da fare a casa propria…

E poi c’è il mio nuovo canale YouTube (che non ti nego, Chiara, mi sta facendo divertire un mondo), dove lasciarsi ispirare da un libro per un viaggio o da un viaggio per un libro.

4.Tu vivi in Toscana ma so che recentemente sei stata a Milano. Ti ricordi tre posti belli della nostra città che ti sono rimasti nel cuore?

Siamo stati a Milano tra Natale e Capodanno, alloggiando sui Navigli, in un posto bello scoperto proprio… indovina dove? Su Megliounpostobello!

Ho amato tantissimo la zona dei Navigli e il quartiere di Porta Venezia, mentre le creature si sono innamorate delle terrazze del Duomo, dove io, che soffro di vertigini, ho camminato pendente per tutto il giro.

5.Credi che il mondo diventerà un posto più bello dopo questa pandemia che ci ha travolti come uno tsunami? O pensi che non cambierà nulla ognuno per se stesso?

Non lo credo, ma ci spero.

Penso che chi aveva dentro del buono avrà tempo e occasione per tirarlo fuori; invece, purtroppo, dalle persone peggiori si vedono aprire dei baratri.

Il lockdown mi pare enfatizzi tutto, anche i nostri caratteri. Ti pare, Chiara?

Cara Silvia, sono assolutamente d’accordo con te. Il lockdown ha fatto semplicemente venire a galla la verità su ciascuno di noi.

Ti abbraccio virtualmente e sono certa che presto lo faremo dal vivo.

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