5 - 21 Dicembre 2019

COSA VEDERE A MANTOVA IN UN GIORNO

Cosa Vedere Mantova: Palazzo Te

Cosa vedere a Mantova in un giorno?

Mantova è una città meravigliosa che avevo già visitato 4 anni fa.

Ci sono ritornata martedì per una gita di un giorno, in occasione di un bellissimo progetto del Comune di Mantova incentrato sulla figura di Giulio Romano.

Mantova ha, infatti, celebrato proprio nel 2019 Giulio Romano, a 30 anni dalla monografica che si tenne a Palazzo Te nel 1989.

Grazie a questa visita guidata a Mantova ho scoperto tantissime cose di Giulio Romano.

Le sue opere viste qui, dove sono state pensate, ci consentono di capire tante cose di quei tempi.

Giulio Romano fu un genio del Rinascimento: per i Gonzaga egli fu architetto, scultore, pittore, disegnatore, urbanista e costruttore.

Progettò persino le stoviglie e i piatti!

Mantova è la città che lui immaginò: divenne nel Cinquecento, grazie a Giulio Romano e ai Gonzaga, una nuova Roma.

Giulio era stato a Roma l’allievo prediletto di Raffaello, non per niente fu collega di Tiziano.

Gli eventi legati alla figura di Giulio Romano proseguiranno a Mantova fino a Giugno 2020.

A questo link trovate l’elenco aggiornato di tutti gli eventi in programma.

Ma che cosa si può vedere a Mantova in un giorno?

PALAZZO TE A MANTOVA

La prima cosa da vedere in un giorno a Mantova è il meraviglioso Palazzo Te.

Si tratta della residenza che Federico Gonzaga fece costruire a partire dal 1525 su quella che una volta era l’isola del Teieto, circondata dal Lago Paiolo (che oggi non esiste più).

I lavori, che durarono 10 anni, furono affidati a Giulio Romano.

Il Palazzo Te fu costruito in mattoni, poi stuccati e intonacati, perché a Mantova di cave di pietra non ce n’erano.

Se vi sembrerà, quindi, di vedere della pietra sappiate che è finta!

Giulio Romano (che in realtà si chiamava Pippi di cognome) lavorava con ben 160 aiutanti, alcuni bravi altri meno!

Infatti se cercate bene troverete degli errori visibili tipo dei cerchi tracciati due volte!

All’interno di Palazzo Te vi segnalo le cose più importanti da vedere:

La Camera dei Giganti

Camera dei Giganti da vedere a Mantova

Vabbé da questa sala spettacolare non me ne volevo più andare!

L’avevo già vista anni fa, ma da Settembre 2019 c’è una novità che vi lascerà senza fiato.

Si spegneranno le luci e poi verranno gradualmente riaccese sui particolari dei dipinti.

Ad un certo punto, quindi, vi troverete al buio esattamente come succedeva nel Cinquecento agli ospiti del Palazzo.

Perché Giulio Romano l’aveva immaginata proprio così!

I dipinti in questa sala arrivano fino a terra: una volta era totalmente sferica, cioè il pavimento era convesso!

Quindi qui dentro non si potevano mettere neanche i mobili.

E infatti una delle cose che mi diverte di più è sapere che questa camera non serviva a niente, non aveva una funzione!

Tra l’altro, gli ospiti facevano fatica a stare in piedi, non solo per il pavimento convesso, ma anche per il rimbombo nella stanza che era stato precisamente progettato.

La Camera di Amore e Psiche

Questa Camera era la Sala da pranzo dell’Appartamento di Federico Gonzaga.

Celebra la storia d’amore tra Federico Gonzaga e la sua favorita, Isabella Boschetti, che lui amò per tutta la vita fin da quando erano ragazzini.

Qui troverete un affresco super scabroso che raffigura Giove, metà uomo e metà serpente: cercatelo!

Cercate anche, qui ma in tutto il Palazzo, i tre emblemi di Federico II Gonzaga:

  • il Monte Olimpo con il motto latino “Fides” (immagine della fedeltà dei Gonzaga all’autorità  imperiale di Carlo V d’Asburgo)
  • la Salamandra con il motto latino “Quod huic deest me torquet”, allusione ai bollenti spiriti di Federico e alla sua bruciante passione per Isabella
  • l’Amorino nel boschetto, allusione all’amore di Federico per la Boschetti

Buona caccia al tesoro!

La Stanza dei Cavalli

La Stanza dei Cavalli a Palazzo Te a Mantova

La Stanza dei Cavalli, che si trova all’inizio del percorso di visita, è un omaggio a quello c’era qui prima di Palazzo Te, cioè le Scuderie dei Gonzaga.

È l’unico ambiente del Palazzo che si chiama Stanza.

Qui vedrete i ritratti dei sei cavalli preferiti dei Gonzaga, che si erano arricchiti proprio come allevatori di cavalli.

Tali rimasero anche dopo il colpo di stato con cui diventarono Signori di Mantova.

I loro cavalli erano considerati pregiatissimi in tutta Europa!

LA MOSTRA “GIULIO ROMANO: ARTE E DESIDERIO”

Tra le cose da vedere a Mantova c’è anche la particolarissima mostra “Giulio Romano: Arte e Desiderio” a Palazzo Te.

Allestita nell’Ala Napoleonica del Palazzo, la troverete fino al 6 Gennaio 2020.

È una mostra che va visitata con una guida come abbiamo fatto noi, in modo che vi venga spiegata bene.

Mostra molto particolare, indaga il tema erotico nell’arte di Giulio Romano.

Peraltro una stanza è addirittura vietata ai minori perché troppo hot!

È quella dedicata a I Modi, 16 immagini erotiche che Giulio Romano disegnò e che, accompagnate da sonetti di Pietro Aretino, furono pubblicate a Roma nel 1524.

Fu a causa di questo scandalo che Giulio scappò da Roma e si rifugiò a Mantova.

Il quadro più bello della mostra secondo me è I due amanti, di proprietà dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Fu realizzato da Giulio Romano quando era ancora a Roma, prima del suo trasferimento a Mantova.

Secondo la nostra mitica guida dovrebbe chiamarsi “Il cliente” perché raffigura più probabilmente una scena di mercimonio e non di amore.

LA CASA DI GIULIO ROMANO

La casa di Giulio Romano tra le Cose da Vedere Mantova

Oggi è una casa privata ma ci racconta dell’importanza e della popolarità che Giulio Romano raggiunse a Mantova!

La acquistò nel 1538 e ne ridisegnò la struttura, decorandone gli interni con l’aiuto di alcuni dei suoi allievi.

È uno dei primi esempi di edifici progettati da un artista per se stesso!

La facciata è spettacolare, con il torso di statua romana completato da Giulio Romano.

LA LOGGIA DI GIULIO ROMANO

Cosa Vedere Mantova: La Loggia

Giulio Romano nel 1536 progetta le Beccherie (il mercato della carne) e le Pescherie (il mercato del pesce) su commissione di Federico Gonzaga.

Le Beccherie furono poi demolite alla fine dell’Ottocento.

Si trovano sul Rio, il canale artificiale che unisce il Lago Superiore al Lago Inferiore.

Andateci perché questo è uno dei punti più instagrammabili di Mantova!

LA BASILICA DI SANT’ANDREA A MANTOVA

Questa è la chiesa più grande e importante di Mantova ma non è il Duomo.

La sua storia è legata a una reliquia del Preziosissimo Sangue che è custodita in due Sacri Vasi all’interno della Cripta.

Ogni Venerdì Santo la reliquia, terra imbevuta del sangue (si dice) di Gesù in croce, viene portata fuori dalla teca che la custodisce, chiusa da 12 chiavi.

Leon Battista Alberti progettò la nuova Chiesa, quella che vediamo attualmente, facendone un modello di architettura rinascimentale.

La facciata vi ingannerà, perché è più piccola dell’interno: rimarrete sorpresi entrando!

In effetti l’interno vi lascerà senza fiato per la sua maestosità, con questa navata centrale gigantesca e altissima (il soffitto sembra a cassettoni, ma non lo è, è solo dipinto!).

Cosa Vedere Mantova: la Basilica di Sant'Andrea

Alzate gli occhi per vedere la Cupola!

Giulio Romano dipinse i quadri della Cappella di San Longino, appartenente a Isabella Boschetti, la favorita di Federico Gonzaga.

La Cappella di San Giovanni Battista ospita, invece, la tomba di Andrea Mantegna.

Una cosa curiosa è che Mantegna acquistò il pezzo di terra prospiciente la sua cappella, all’esterno della Chiesa, per evitare che vi costruissero togliendo luce alla sua cappella.

Un grande organizzatore!

IL DUOMO DI MANTOVA

Tra le cose assolutamente da vedere a Mantova c’è il Duomo in Piazza Sordello.

Come ha giustamente detto la nostra amata guida, il Duomo di Mantova è una macedonia di stili.

Il campanile è romanico, il fianco gotico, la facciata barocca e l’interno Cinquecentesco!

Cosa Vedere Mantova: il Duomo

La parte interna è stato progettata da Giulio Romano a cui viene commissionato nel 1545 il rifacimento della Chiesa.

Giulio Romano cosa fa?

Lascia intatto l’esterno della Chiesa e ne modifica l’interno.

Per l’esattezza riproduce in scala ridotta l’antica Basilica di San Pietro a Roma (quella prima dell’attuale) che lui aveva visto di persona.

Il Duomo, a cinque navate, viene per questo dedicato a San Pietro Apostolo.

IL PERCORSO DEL PRINCIPE

Il Percorso del Principe non è altro che la sintesi di tutto quello che vi ho raccontato.

Si tratta di una bellissima passeggiata a Mantova che unisce Palazzo Ducale a Palazzo Te ,in cui vedrete i punti di maggiore interesse della città:

  • Palazzo Ducale
  • Duomo di Mantova
  • Piazza Sordello
  • Piazza Erbe
  • Rotonda di San Lorenzo
  • Basilica di Sant’Andrea
  • Piazza Marconi
  • Via Roma
  • Piazza Martiri di Belfiore (con affaccio sul Rio)
  • Via Principe Amedeo
  • Casa del Mantegna
  • Tempio di San Sebastiano
  • Palazzo San Sebastiano
  • Palazzo Te

Ovviamente tra le cose da vedere a Mantova ci sarebbe anche il Palazzo Ducale, la reggia della città, che io ho visitato la scorsa volta.

Nel mio tour non era previsto, ma secondo me facendo molto velocemente Palazzo Te, concentrandosi solo sugli imperdibili, è possibile fare tutto in un giorno, meglio un giorno e mezzo.

Vorrei concludere dicendovi che Mantova oltre ad essere un posto bello è anche una gita facile!

Post scritto in collaborazione con il Comune di Mantova.

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