5 - 10 Dicembre 2018

DUE LIBRI (DIVERSI) DA LEGGERE
SULLA FAMIGLIA

libri famiglia

È successo come sempre per caso.

Non avevo minimamente calcolato che stavo per leggere uno in fila all’altro due libri diversi che riguardavano entrambi la famiglia.

Dal titolo, certo, ci potevo anche arrivare.

Ma il mio è stato quasi un acquisto d’impulso, come sempre faccio quando scelgo quali libri leggere.

Solo dopo me ne sono resa conto.

Vi voglio raccontare due libri (diversi) da leggere sulla famiglia.

Mai avuto una famiglia

Bill Clegg
Romanzo Bompiani 2016

libri famiglia

Mai avuto una famiglia è un libro americano che parte dalla fine.

È il primo romanzo dell’agente letterario Bill Clegg ed è stato definito uno dei migliori libri del 2015.

Sappiamo cosa succede fin dalle prime pagine. Quello che non sappiamo è il perché e il come.

Ma soprattutto non sappiamo i rapporti che intercorrono tra tutte le persone che costituiscono i capitoli del libro.

Una madre e una figlia soprattutto, il silenzio, le colpe, i rimpianti, il tempo perso, le incomprensioni, i danni, il perdono.

Tutto quello che conosciamo già così bene nella nostra vita.

 

Rammenta anche come dopo aver preso quella decisione aveva guardato agli anni precedenti del loro matrimonio – tutti i dubbi, le bugie e gli indizi – e si era chiesta perché c’era voluto tanto per fare ciò che all’improvviso era così ovvio.

Perché certe decisioni sono così sofferte, e poi niente affatto? Perché ha sempre imparato le lezioni più importanti solo alla velocità di un dolore enorme?

Matrigna

Teresa Ciabatti
Solferino 2018

libri famiglia

Lo dice il titolo stesso, non si può che parlare di famiglia in questo libro.

Matrigna è il secondo libro di Teresa Ciabatti che leggo.

E come l’altra volta, quando ho letto La più amata, questa scrittura mi è arrivata diritta in pancia come un pugno.

Senza fronzoli ad abbellire la realtà, quasi delirante in alcuni punti, come a perdersi.

Ancora una madre, due fratelli, e questo titolo.

Può essere matrigna una madre?

Quanto si può soffrire per l’amore speciale della propria madre (matrigna?) verso il proprio fratello?

Quanti sensi di colpa di fronte all’irreparabile, poi?

Un fratello che scompare, che scivola via dalla mano della sorellina.

Siamo capaci di essere genitori uguali e giusti verso i nostri figli?

In questo libro c’è tutta la difficoltà dell’equilibrio nei rapporti famigliari o forse la terribile incapacità di far sapere ai nostri figli che li amiamo nello stesso modo.

Non so se definirlo pudore, o consapevolezza di quanto fosse inutile disperarsi. Avevo imparato che per tutte le lacrime, e le richieste d’aiuto, ti ritrovi comunque sola a tapparti le orecchie in una cantina buia, fuori il terremoto.

Due libri, due madri, due figlie.

Che grandissimo mistero che è la famiglia.

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