2 - 8 Agosto 2019

PERSONE NORMALI DI SALLY ROONEY

Einaudi 2019

Persone Normali di Sally Rooney

Persone Normali di Sally Rooney è un libro bellissimo.

Non so perché non riesco a essere come le persone normali,

dice a un certo punto Marianne a Connell.

Persone Normali di Sally Rooney mi ha fatto pensare: chi di noi lo è, normale?

So che per tanti di voi, anzi per la critica mondiale, il capolavoro Sanny Rooney lo ha pubblicato nel 2018, con il suo romanzo d’esordio “Parlarne tra amici”.

Ma per me non è stato così, non mi aveva fatto impazzire.

Persone Normali invece non riuscivo a smettere di leggerlo. E anche adesso che l’ho finito, mi gira in testa.

Per la storia, per la scrittura più che perfetta, asciutta, dura, misurata, per la delicatezza di ogni singola parola scritta.

Marianne e Connel, i protagonisti di Persone Normali, si amano al liceo e ancora non lo capiscono.

Sono entrambi insicuri, difficili, feriti, orfani di padre, complessati, terrorizzati dal giudizio degli altri.

Negli anni a venire si ameranno nel modo sbagliato, ingiusto, superficiale che ti succede quando sei giovane.

È incredibile come prendi delle decisioni perché ti piace qualcuno, dice lui, e poi tutta la tua vita è diversa. Credo che la nostra sia quella strana età in cui la vita può cambiare enormemente per delle decisioni minime.

Anni, così cruciali e così delicati nella vita di un giovane, che ci vengono raccontati con una cronologia che ho amato, adorato.

Questo tipo di divisione dei capitoli e dei sottocapitoli, i salti temporali, la forma di Persone Normali per me ha fatto la differenza.

Nei capitoli di Persone Normali ci sono ogni volta dei piccoli flashback che ci spiegano i retroscena dei fatti in essere, ci consentono di capire.

Marianne e Connell si ameranno, si solleveranno a vicenda, si affosseranno a distanza, da vicino, ingabbiati e devastati dalla vita, o nei rari sprazzi di slancio irrazionale.

Forse alla ricerca semplicemente di una vita normale, da Persone Normali appunto.

Immagineranno la loro vita adulta anche grazie allo sguardo che l’uno ha posato sull’altro quando erano solo due ragazzini al liceo.

Questo momento le sembrerà di un’intensità insopportabile anche nei ricordi, ma ne è già consapevole fin d’ora, mentre sta accadendo. Non si è mai considerata degna di essere amata da qualcuno. Adesso però ha una nuova vita, di cui questo è il primo istante, e anche dopo tanti anni penserà ancora: Sì, è proprio così, quello è stato l’inizio della mia vita.

Un’altra cosa che mi ha colpito di Persone Normali di Sally Rooney: parla davvero dei Millennial di oggi? 

Perché non ricordo cellulari, like, Stories, Tinder insomma le cose dei giovani d’oggi, se ci sono non le vedi.

Ho visto invece sentimenti forti, intensi, lettura, scrittura, coscienza politica, incontri veri magari massacranti ma veri, occhi negli occhi.

In Persone Normali ho visto il futuro che si stava costruendo in mezzo agli inciampi di quando cerchi di diventare grande.

Lei chiude gli occhi. Probabilmente non tornerà, pensa. Oppure sì, in un altro modo. Quello che hanno adesso non potranno mai riaverlo. Ma per lei il dolore della solitudine non sarà niente in confronto al dolore che sentiva un tempo, il dolore di essere indegna. Lui le ha portato in regalo la bontà e adesso le appartiene. Nel frattempo a lui la vita si spalanca davanti in tutte le direzioni insieme. Si sono fatti del bene. Davvero, pensa, davvero. Le persone possono veramente cambiarsi a vicenda. Dovresti andare, dice. Io ci sarò sempre, lo sai.

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