20 - 14 ottobre 2016

 LA GRANDE ARTE DI ESSERE FELICI.
STENDHAL, MILANO, LA BELLEZZA.

Fino al 23 Ottobre 2016

Ingresso libero

Biblioteca Sormani – Sala del Grechetto
Via Francesco Sforza 7, Milano

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Stendhal, il cui vero nome era Marie-Henry Beyle, amava Milano. Amava le sue strade, i suoi cortili, le sue case, i caffè, il Teatro alla Scala, sopra ogni altro teatro del mondo.

“chiamo la Scala il primo teatro del mondo, perché è quello che dà il massimo godimento musicale” (Rome, Naples et Florence en 1817)

Amava passeggiare per queste strade. Amava le sue donne, amava la bellezza lombarda che definiva la più conturbante. Le milanesi per lui erano “proprio donne”, da capire però. Potevano apparire terribili o non abbastanza artefatte. Amava i riti di questa città, la sua organizzazione, il suo basso profilo. Era per lui “il più bel luogo sulla terra”. Per venti anni non ebbe altro desiderio che viverci. Il periodo che trascorse qui, agli inizi del 1800, fu il più bello della sua vita. Non avrebbe mai voluto andarsene e anni dopo non riusciva a guardare una stampa del Duomo senza provare una struggente nostalgia. 

“A farmi rimpiangere Milano e’ l’insieme dei suoi costumi, la naturalezza dei modi, l’affabilità, la grande arte di essere felici, messa qui in pratica con questo modo affascinante, che questa brava gente ignora che sia un’arte, e la più difficile tra tutte”.
(Rome, Naples et Florence en 1817)

L’epitaffio sulla sua tomba, a Montmartre, e’ scritto in italiano e fu lui stesso a volerlo così:

Arrigo Beyle / Milanese / Scrisse / Amò / Visse /

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