3 - 7 Aprile 2020

CLARA BONA, LA MIA INTERVISTA
A UNA PERSONA BELLA

Clara Bona Intervista

La mia prima intervista! Che emozione!

Un progetto a lungo rimandato, come spesso mi succede nella vita, e che in questo periodo difficile ho deciso di cominciare.

Clara Bona, architetto e giornalista milanese, è una donna che stimo moltissimo per mille motivi.

La rubrica Megliounapersonabella mi fa sorridere perché l’avevo immaginata molto prima del Covid-19 e della nostra quarantena.

Eppure mai come adesso mi sembra evidente che il primo posto bello siano le persone.

Quelle che abbiamo in casa, quelle che chiamiamo al telefono ogni giorno ma soprattutto quella che incrociamo allo specchio ogni mattina.

Clara Bona Intervista

Cara Clara, ci voleva una pandemia di tali dimensioni per costringermi a realizzare questo progetto in sospeso!

Ci conosciamo superficialmente ma credo che tu di me abbia capito un po’ di cose e tra queste c’è anche l’immobilità che mi ha colto in queste settimane.

Ora provo a muovermi e ci provo con te. Partiamo con l’intervista, Clara.

1. Innanzitutto come stai? Questa è una domanda banale di solito e che oggi invece ci dice tutto quello che serve. Ti chiedo come stai, di salute e di cuore, e come stanno i tuoi cari.

Hai ragione, questa classica domanda è sempre stata un po’ scontata, ma oggi assume nuovi significati. Io sto bene, anche se molto preoccupata, soprattutto per quello che succederà dopo.

Il mio cuore e la mia mente hanno molti sbalzi, anche nella stessa giornata, da momenti di positività a momenti di grande stress.

Ma cerco sempre di distarmi, in qualsiasi modo possibile, perché un po’ di buonumore, nei limiti della situazione, ci può aiutare moltissimo.

2. Clara, in tempi di lockdown mi sembra quasi scontato chiederti: quale sarà il primo posto bello dove andrai quando tutto questo sarà finito?

Rispondo senza neppure un attimo di esitazione: sicuramente il primo posto in cui andrò è la mia casa al mare, che in questo momento mi manca tantissimo.

Ma prima ancora correrò in una delle mie pasticcerie preferite per caffè e brioche.

3. Come stai trascorrendo questa quarantena?
Ti seguo sul tuo profilo Instagram e so che stai facendo tante piccole cose belle.
In realtà, so che la tua vita si basa sempre su questa filosofia: le piccole cose belle da fare ogni giorno, quelle che ci salvano. Io ho deciso a un certo punto della mia vita di seguire questa stessa filosofia.
Oggi più che mai, puoi consigliarne qualcuna a me e ai miei lettori?

Ogni giorno, anche in questo periodo di lockdown, cerco di fare qualcosa di bello.

L’ho sempre fatto, anche nei momenti più bui, ed è diventata un’abitudine che fa parte di me.

Trovare delle piccolissime gioie nella quotidianità, e scoprire qualcosa di cui essere grati è un esercizio che vale la pena fare. Perché ci fa stare meglio.

In questi giorni mi piace apparecchiare bene la tavola, prendermi cura delle mie piante, che mi stanno dando grandi soddisfazioni, fare una telefonata a qualcuno che so essere solo, concedermi il tempo la mattina di leggere con calma i quotidiani (cosa che di solito non riesco mai a fare tranne il sabato e la domenica).

Ma anche farmi un bagno caldo con le candele accese, rivedere un vecchio film, sfogliare tutti quei meravigliosi libri di fotografia, arredo, lifestyle e grafica che ho nella libreria e che sono fonte di grande ispirazione.

Vorrei dire anche leggere dei libri, ma incredibilmente in questo periodo la mia concentrazione è bassissima e quindi sto leggendo, ma meno del solito…

Clara Bona Intervista

4. Quali sono i tuoi tre posti belli di Milano che ti mancano di più?

Ne avrei tantissimi, ma i primi tre che mi vengono in mente sono caffè da Marchesi, pizza da Crosta e aperitivo al Bar Basso. Non tanto per la bellezza, ma  perché sono tra le prime cose che farò…

Ma mi manca tantissimo anche passeggiare per le viuzze nascoste di Milano, alla scoperta di cortili, portoni, palazzi antichi…

5. Credi che il mondo diventerà un posto più bello dopo questa pandemia che ci ha travolti come uno tsunami? O pensi che non cambierà nulla, ognuno per se stesso?

Mi piacerebbe molto pensare che il mondo e tutti noi ne usciremo migliorati, ma la storia e anche le crisi più recenti ci dimostrano che di solito non va così…

Spero comunque che ognuno abbia usato nel modo migliore questo tempo sospeso e abbia almeno trovato una nuova consapevolezza.

Sarebbe già tanto avere più chiara la lista delle priorità, dei valori e degli affetti importanti.

Grazie Clara per questa intervista: ho sempre ammirato tante cose di te, da lontano, e magari un giorno te le racconterò.

È stata la mia prima volta e non potevo pensare a un interlocutore migliore di te, ti abbraccio in attesa di rincontrarti.

 

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